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30/07/2010

 

FESTIVAL PAGANINIANO DI CARRO 2010

“Omaggio a Paganini” con Claudio Scimone e i Solisti Veneti

Evento eccezionale per l’apertura della 9° Edizione del Festival Paganiniano di Carro: giovedì 15 luglio al Teatro Civico, sono tornati, attesissimi dopo cinque anni di assenza, per rendere “Omaggio a Paganini”, Claudio Scimone e i Solisti Veneti che proprio sulla ribalta spezzina nel 2005 hanno ricevuto il Premio San Michele dalla Società dei Concerti. L’Ensemble e il suo storico direttore, reduci dai festeggiamenti per il 50° anno di attività, hanno presentato per l’occasione un allettante excursus ne “Il virtuosismo strumentale da Vivaldi a Paganini”. Il programma, denso e articolato, ha previsto, in particolare, tre concerti dall’Opera Terza L’estro Armonico di Antonio Vivaldi, il n. 11 in re minore per due violini (Chiara Parrini e Francesco Comisso) violoncello (Gianantonio Viero) e archi (Enzo Ligresti, Matteo Ruffo, Michelangelo Lentini, Walter Daga), quello in la minore RV 419 per violoncello (Giuseppe Barutti) e archi e quello in re maggiore RV 93 per mandolino (Ugo Orlandi) e archi, il Capriccio per oboe (Rossana Calvi) e archi di Amilcare Ponchielli, il concerto in la maggiore per contrabbasso (Leonardo Colonna) e archi del compositore veneziano Domenico Carlo Maria Dragonetti. Si è  trattato di un concerto destinato a restare indimenticabile: i Solisti Veneti, pluripremiati, anche con il riconoscimento più ambito per un musicista Una vita per la musica (il primo fu assegnato nel 1979 ad Arthur Rubinstein) nel 2008, sono considerati l’emblema e gli ambasciatori (circa 6000 concerti in 80 Paesi) della cultura musicale italiana nel mondo.

Il Festival Paganiniano ha proseguito il suo programma e sabato 17 luglio è tornato nella sua cornice tradizionale a Carro, borgo natale della famiglia del geniale violinista e compositore genovese dove viene religiosamente custodita la casa ad essa appartenuta, dove si è esibita  una giovane star  internazionale dell’archetto in costante ascesa Leticia Muñoz Moreno. La giovane violinista spagnola è stata accompagnata dall’Orchestra d’Archi de I Filarmonici di Torino, diretti dal loro fondatore Sergio Lamberto, ensemble celebre anche per la sua allegria e partecipazione emotiva che rende indimenticabile ogni concerto.  In programma: il Divertimento K 136 di Mozart, Il trillo del diavolo di Tartini nella versione per orchestra d’archi, il Concerto n. 1 per violino in do maggiore di Franz Joseph Haydn e la Sinfoniaper archi in Do maggiore di Mendelssohn.
Gli eventi musicali sono stati arricchiti da un significativo ciclo di conferenze: si è concluso il 17 luglio il 2° Convegno internazionale “Nicolò Paganini: Diabolus in Musica”, organizzato dalla Società dei Concerti spezzina e dal Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini di Lucca, in collaborazione con Musicalword.it di Cremona.

Seguitissimi gli eventi in programma che confermano la qualità ed intensità delle opere proposte. Un Festival che ha ormai consolidato la sua fama e che lo porta ad essere conosciuto non solo nel panorama nazionale, ma grazie al ciclo di conferenze organizzate, ha permesso di raggiungere un respiro internazionale che merita ampiamente. Meritorio l’impegno profuso dalla Società dei Concerti della Spezia, che grazie anche al suo Presidente, ha consolidato e rafforzato la fama del  festival Pagaiano ormai un appuntamento fisso della stagione.

AAURELIO BADOLATI

 

 

 

 

 

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