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16/08/2010

Sferisterio Opera Festival 2010

MACERATA 46.ma Stagione Lirica 2010

" A maggior gloria di Dio"

G.Verdi “LA FORZA DEL DESTINO"

Regia, scene e costumi di PIER LUIGI PIZZI

Eravamo presenti noi di vtservice.it il 30 luglio allo Sferisterio Opera Festival 2010 per l'attesa rappresentazione dell'opera "Faust", il dramma lirico in cinque atti di Charles Gounod. Ma... per uno scherzo del... "destino" ... giù acqua a catinelle accompagnata da tuoni e fulmini! Immaginabile dunque la delusione di migliaia di spettatori, giunti anche dall'estero, quando Romano Carancini, Sindaco di Macerata, annunciò l'annullamento dello spettacolo! Ma la compensazione all'occasione mancata ci fu però il giorno successivo, cioè il 31 luglio, con la magnifica rappresentazione del capolavoro di Verdi La forza del destino (assente dal palcoscenico dello Sferisterio da ben 29 anni, vi fu rappresentato nel 1981 e precedentemente nel 1969), in una nuova produzione dello Sferisterio Opera Festival con la direzione musicale di Daniele Callegari, la regia le scene ed i costumi di Pier Luigi Pizzi, ed un cast di ottimi interpreti: Teresa Romano (Leonora), Zoran Todorovich (Don Alvaro), Roberto Scandiuzzi (Padre Guardiano), Marco Di Felice (Don Carlo) che però quella sera a causa di una laringite fu sostituito, per la parte vocale, dal baritono Elia Fabbian e sulla scena, nella parte mimica, da Roberto Maria Pizzuto; Ziyan Atfeh (Il Marchese di Calatrava), Anna Maria Chiuri (Preziosilla), Paolo Pecchioli (Frà Melitone), Annunziata Vestri (Curra), Giacomo Medici (Un alcalde), Paulo Paolillo (Mastro Trabucco). Da sottolineare l'importante iniziativa L’Aperitivo Culturale delle ore 12 agli Antichi Forni di Macerata finalizzato : illustrare la storia e le caratteristiche dell’opera è stato il critico del Sole 24 Ore Carla Moreni che nell’ambito del ha tenuto una interessante conferenza dal titolo “Una storia tra ragazzi: Verdi e la Forza del Destino”

L’opera verdiana debuttò nel 1862 a San Pietroburgo in Russia. Il libretto di Francesco Maria Piave è ambientato durante la guerra di successione austriaca (metà del XVIII secolo). Quattro atti, densi di rapimenti, duelli, travestimenti e riconoscimenti. Uno spettacolo davvero superbo per l'esecuzione musicale affidata alla Fondazione Orchestra delle Marche diretta da Daniele Callegari, per la scultorea scenografia e la bravura dei vari cantanti. Molto ben delineati i vari personaggi: Leonora, figlia del marchese di Calatrava, l'’indio di stirpe regale don Alvaro che uccide accidentalmente il padre di lei durante un tentativo di fuga dalle stanze dell’innamorata, Don Carlo, fratello di Leonora, che inseguirà i due amanti, per vendicare la morte del padre. Li troverà: Leonora in convento, Alvaro, sotto falso nome, prima nell’esercito spagnolo, poi nello stesso convento dove alloggia la giovane, sotto la protezione del Padre Guardiano, fino al drammatico epilogo finale. Impeccabile ed intensa la direzione di Daniele Callegari, tutti bravi gli interpreti con una Teresa Romano nei panni di Leonora che ci ha regalato momenti di rara bravura. I personaggi e cantanti presenti nel video allegato al presente file: il soprano Teresa Romano nel ruolo di Leonora, il grande tenore Zoran Todorovich che interpreta Don Alvaro, e il baritono Elia Fabbian (che non vedete perchè canta vicino all'Orchestra) e Roberto Maria Pizzuto nel ruolo mimico di Don Carlo.

AURELIO BADOLATI

 

 

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