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16/08/2010

 

LES DANSEURS NAPOLITAIN in “LE SACRE DU PRINTEMPS”

Al Campania Teatro Festival Italia prima assoluta dello spettacolo prodotto

dal Napoli Teatro Festival Italia, in coproduzione con Paestum Festival

 

Il 16 luglio ha debuttato a Paestum, nell’ambito del Campania Teatro Festival Italia (coordinamento artistico Nunzio Areni), la Compagnia Les Danseurs Napolitain  con Le sacre du Printemps, coreografia originale di Ismael Ivo, artista brasiliano tra i più interessanti della scena internazionale, nonché direttore della Biennale Danza di Venezia. Una prima assoluta coprodotta dal Napoli Teatro Festival Italia e dal Paestum Festival che ha inaugurato la tredicesima edizione del  Paestum Festival, per poi essere presentata a San Leucio nell’ambito del Festival e al Teatro Grande di Pompei.

Un progetto particolare con il quale è stata sperimentata una modalità nuova di preparazione di uno spettacolo. Con un bando lanciato a marzo e rivolto a danzatori e danzatrici nati o residenti in Campania sono stati scelti 25 giovani artisti che  hanno partecipato ad un workshop di 10 giorni con Ismael Ivo. Di questi 25, alla fine del workshop, ne sono stati selezionati 14 (7 uomini e 7 donne) che sono entrati a far parte della Compagnia Les Danseurs Napolitain. Dal 14 giugno fino al 14 luglio i danzatori sono stati in una “residenza creativa” con Ismael Ivo in un vecchio granaio ristrutturato di Paestum. Una sorta di “Grande Fratello” della danza: la compagnia e il coreografo, infatti, hanno preparato lo spettacolo convivendo ventiquattr’ore su ventiquattro con il coreografo brasiliano. 

Una esperienza unica che si è conclusa il 16 luglio con il debutto di Le sacre du Printemps di Igor Stravinskij, coreografia ispirata alla mitologia (dal dio Bacco alla Baccanale, festività romana a sfondo propiziatorio a lui dedicata; dai satiri al poema Satyricon) che è stata preceduta da un Prologo (Mistero Dionisiaco) originale firmato dallo stesso Ivo e ispirato alla pompeiana Casa dei Misteri. Le scene sono state di Marcel Kaskeline, i costumi di Annamaria Morelli, l’elaborazione musicale di Andreas Bick, light designer Marco Policastro. A danzare Francesco Colaleo, Valentina D’Apuzzo Schisa, Roberta De Berardinis, Valeria Galluccio, Giuseppe Paolicelli, Claudio Pisa, Armando Rossi, Mirco Visconti, Gianluca D’Aniello, Roberta De Rosa, Elisabetta Violante, Mariella Celia, Maria Carmela D’Angelo e Antonio Casile. Il momento più suggestivo dello spettacolo è stato caratterizzato da una pioggia di petali di rose, un omaggio che il coreografo ha voluto fare al simbolo di Paestum.

L’ispirazione per questo spettacolo mi è nata proprio ascoltando la storia della rosa simbolo di Paestum, il bellissimo fiore che cresceva all’interno dei templi – dice Ismael Ivo nell’era latina fra Repubblica e Impero, nei giorni di Ovidio e Virgilio. Una rosa che è  simbolo antico di Paestum e che ora non esiste più. Nel mio spettacolo in qualche modo la ritroveremo”. “Così come troveremo 14 giovani danzatori campani strepitosi – aggiunge Ismael Ivo -  Con la Fondazione Campania dei Festival vorremmo creare un centro di coreografia internazionale, emblema della cultura contemporanea della Campania nel mondo, come oggi è il centro voluto da Jack Lang in Francia e il Wuppertal di Pina Bausch in Germania."

Spettacolo intenso che ha regalato ai numerosi spettatori momenti di grande emozione con un coinvolgimento totale che ha visto nella pioggia di petali il massimo della suggestione.

AURELIO BADOLATI

 

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