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18/10/2011

Jesi Teatro Pergolesi Inaugurazione 44.ma Stagione Lirica di Tradizione

G.B Pergolesi "LO FRATE 'NNAMORATO"

"quando  si  ama  il  soggetto  sbagliato"

Il 30 settembre 2011 la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi ha inaugurato la 44.ma edizione della Stagione Lirica di Tradizione con Lo Frate ’Nnamorato di Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennarantonio Federico. Si è trattato di nuovo allestimento con regia e scene di Willy Landin, costumi di Elena Cicorella e direzione dell’ensemble Europa Galante del Maestro Fabio Biondi. Un’audace messa in scena che ha trasferito l’ambientazione dalla prima metà del XVIII secolo alla metà XX secolo.


Il soggetto dell’opera non era nuovo, essendo la commedia dell’agnizione antica quanto il teatro; innovativa, però, era l’elaborazione del soggetto che venne inserito nel nuovo genere che da poco si era affermato sulle scene del teatro napoletano, la commedeja pe mmuseca.  Ora, ‘maneggiare’  musicalmente ben nove personaggi, che parlano linguaggi diversi, ciascuno a seconda della propria personalità e funzione, e saperne esprimere i moti d’animo (dal lamento d’amore, all’indecisione, all’ira contenuta, alla vanità etc.) indica una grande sintonia tra il giovanissimo (22 anni) musicista e il perito librettista.


A partire dal larghetto iniziale in sol minore della canzone “Passa Ninno da ccà nnante” il compositore elabora, con straordinarie capacità tecniche, una struttura musicale dal ricco spettro formale: introduzioni strumentali, recitativi, arie, canzoni; con momenti apicali, quale, per esempio all’inizio del III Tempo, la grande scena di virtuosismo in cui flauto e soprano sono impegnati in una nobile gara.


Alla riuscita di una serata divertente hanno contribuito, oltre l’ottima orchestra che suonava strumenti d’epoca, i vari cantanti del cast: da uno straordinario cantante-attore come il basso Nicola Alaimo nella parte di Marcaniello, al basso Filippo Morace molto bravo nel ruolo non facile di don Pietro, al soprano Elena Belfiore nella parte del tormentato Ascanio, a tutti gli altri che sono stati a lungo applauditi dal pubblico della prima.

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