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24/12/2011

 

Roma Auditorum Conciliazione 27 novembre 2011

ORCHESTRA SINFONICA DI ROMA

Concerto "3 Pianoforti "

Musiche di MOZART, MANCINELLI, PETRASSI

 

Il 27 novembre 2011 presso l’Auditorium di via della Conciliazione il Maestro Francesco La Vecchia ha diretto un concerto in cui sono state eseguiti, nell’ordine, il Concerto per tre pianiforti e orchestra K 242 di Mozart, il Coro dei Morti per Coro e strumenti di Goffredo Petrassi, la Battaglia di Azio di Luigi Mancinelli e i Quattro inni sacri per tenore baritono e orchestra di Goffredo Petrassi.


Si sa che l’ascolto di una composizione di Mozart regala sempre piacevoli sensazioni; ma in questo caso la concezione della composizione è ‘costretta’ e trova il suo limite nelle capacità tecniche delle esecutrici destinatarie del Concerto, la contessa Lodron e le contessine sue figlie. Detto questo, va sottolineato che l’inventiva del Salisburghese riesce nel creare un buon lavoro di raccordo tra l’orchestra e i tre pianoforti tramite un articolato dialogo che si svolge, in dimensione interna, tra gli strumenti solisti, e, in dimensione esterna tra i solisti e l’orchestra. L’esecuzione, elegante e armoniosa, ha prodotto un risultato piacevole per il pubblico.


Diversa emozione ha suscitato l’esecuzione del Coro dei Morti per Coro e strumenti  in cui Goffredo Petrassi, sulla scorta di alcuni versi leopardiani, fa cantare alle mummie il trapasso dalla vita alla morte. Scritta in un momento scioccante per l’esistenza del popolo italiano, subito dopo la dichiarazione di guerra del giugno 1940, invece che bagliori euforici la composizione evoca sensazioni drammatiche e tragiche, le stesse che saranno patite dal popolo italiano nel giro di alcuni anni.


La Battaglia di Azio, di Luigi Mancinelli, terzo atto delle musiche per la Cleopatra di Pietro Cossa, è un esempio della vivacità dei compositori italiani della seconda metà dell’Ottocento in cerca di vie nuove che, al tempo stesso rispettassero la tradizione e manifestassero attenzione per le proposte europee. Il concerto si è concluso con l’esecuzione dei Quattro inni sacri per tenore baritono e orchestra in cui si esprime la coscienza profondamente religiosa del compositore.


L’esecuzione di tutti i brani ha riscosso gli applausi del pubblico che ha apprezzato l’attività del Direttore d’Orchestra nonché l’impegno di solisti e cantanti.

PROSPERO TRIGONA


 

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