09/08/2001




LA VAL D'ORCIA :
ITINERARI "STRANIERI" IN ITALIA

Se vi capita di passare in Val d'Orcia nella prima metà di agosto, vi sentirete dei forestieri in patria: inglesi, tedeschi, francesi e statunitensi hanno da tempo scoperto le delizie della Toscana e non si fanno remore a calare come più che civili barbari, in tutti quei luoghi che il turismo nostrano (sfortunatamente) disdegna. Mentre i titoloni a prima pagina di giornali e notiziari televisivi inneggiano ai posti più ambiti dagli italiani (ma lo saranno davvero?) i concittadini europei e gli americani invadono borghi e contrade che gli italiani stessi conoscono poco.

Arte, natura, paesaggi e sapori straordinari fanno della Toscana, e della Val d'Orcia in particolare, una delle regioni più belle in Italia. Città come Pienza, Siena mantengono il loro splendore da centinaia d'anni a dispetto del degrado che colpisce i luoghi non così valorizzati; il Parco naturale della Valle offre dei panorami e delle escursioni decisamente unici, all'interno di un paesaggio intriso di armonia ed equilibrio. Si è detto tanto su queste terre, la cui qualità della vita è diventata un mito per chiunque desideri regalarsi un periodo di assoluto relax e nello stesso tempo arricchirsi culturalmente e spiritualmente.

Il territorio senese offre luoghi termali, manifestazioni come il Palio, regala i sapori di una civiltà del mangiare dalle origini antiche e genuine; come se non bastasse siti archeologici e medievali, rassegne teatrali e riserve naturali. L'unico rammarico è che questi tesori semi- nascosti spesso siano scoperti per la maggior parte dagli stranieri, mentre i connazionali continuano ad affannarsi nella ricerca di luoghi esotici… che di esotico non hanno più nulla.

Il turismo di massa ha devastato l'aspetto originario di tanti territori che sarebbe meraviglioso visitare seguendo percorsi e ritmi più naturali e sicuramente più consoni allo spirito del luogo. Allora ci si chiede perché, invece di agitarsi a raggiungere i superaffollati (e super monotoni) villaggi turistici alla ricerca di un falso riposo, non si riesca a coltivare l'idea di una vacanza che interrompa realmente il tran-tran quotidiano, riportandoci ad un'autentica dimensione umana.

SUGGERIMENTI
Per alloggiare: in agriturismo. È la soluzione più vicina alle esigenze di chi vuole godere l'aspetto naturalistico della località. Ricordiamo che le aziende agricole e i poderi sono una grandissima risorsa per la regione. Molti si sono trasformati quasi in veri e propri alberghi, ma resistono anche i più spartani.
Dove mangiare: chiedete agli abitanti del posto e vi indicheranno dei validi indirizzi per l'ottima cucina:
Trattoria La buca delle fate a Pienza
Trattoria La grotta a Radicofani
Trattoria Il Castagno a Vivo d'Orcia
Ha appena aperto ma già si è fatta apprezzare la Cantina Il Borgo a Rocca d'Orcia.
Spazi dimenticati la bellissima Rocca d'Orcia, che troverete nelle indicazioni come Rocca a Tentennano. 40 abitanti al completo, e un progetto di rilancio da parte del Comune. Un borgo medievale arroccato intorno all'antica fortezza, indubbiamente suggestivo.
Appuntamenti: a parte l'immancabile Palio di Siena il 16 agosto, il festival della Val d'Orcia con gli spettacoli teatrali all'aperto (da notare il teatro povero di Monticchiello), le mostre e le numerose sagre nei singoli paesi.


Tra i numerosi siti segnaliamo:
www.nautilus-mp.com/tuscany
www.toscana.nu
www.farmtraveller.com
www.agriturismo.net
www.nautilus-mp.com
www.terradivaldorcia.it
www.cretedisiena.com

CRISTINA DEL FERRARO

 

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