Se vi capita di passare in Val d'Orcia nella prima
metà di agosto, vi sentirete dei forestieri in
patria: inglesi, tedeschi, francesi e statunitensi hanno
da tempo scoperto le delizie della Toscana e non si
fanno remore a calare come più che civili barbari,
in tutti quei luoghi che il turismo nostrano (sfortunatamente)
disdegna. Mentre i titoloni a prima pagina di giornali
e notiziari televisivi inneggiano ai posti più
ambiti dagli italiani (ma lo saranno davvero?) i concittadini
europei e gli americani invadono borghi e contrade che
gli italiani stessi conoscono poco.
Arte, natura, paesaggi e sapori straordinari fanno della
Toscana, e della Val d'Orcia in particolare, una delle
regioni più belle in Italia. Città come
Pienza, Siena mantengono il loro splendore da centinaia
d'anni a dispetto del degrado che colpisce i luoghi
non così valorizzati; il Parco naturale della
Valle offre dei panorami e delle escursioni decisamente
unici, all'interno di un paesaggio intriso di armonia
ed equilibrio. Si è detto tanto su queste terre,
la cui qualità della vita è diventata
un mito per chiunque desideri regalarsi un periodo di
assoluto relax e nello stesso tempo arricchirsi culturalmente
e spiritualmente.
Il territorio senese offre luoghi termali, manifestazioni
come il Palio, regala i sapori di una civiltà
del mangiare dalle origini antiche e genuine; come se
non bastasse siti archeologici e medievali, rassegne
teatrali e riserve naturali. L'unico rammarico è
che questi tesori semi- nascosti spesso siano scoperti
per la maggior parte dagli stranieri, mentre i connazionali
continuano ad affannarsi nella ricerca di luoghi esotici
che di esotico non hanno più nulla.
Il turismo di massa ha devastato l'aspetto originario
di tanti territori che sarebbe meraviglioso visitare
seguendo percorsi e ritmi più naturali e sicuramente
più consoni allo spirito del luogo. Allora ci
si chiede perché, invece di agitarsi a raggiungere
i superaffollati (e super monotoni) villaggi turistici
alla ricerca di un falso riposo, non si riesca a coltivare
l'idea di una vacanza che interrompa realmente il tran-tran
quotidiano, riportandoci ad un'autentica dimensione
umana.
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SUGGERIMENTI
Per alloggiare:
in agriturismo. È la soluzione più vicina
alle esigenze di chi vuole godere l'aspetto naturalistico
della località. Ricordiamo che le aziende agricole
e i poderi sono una grandissima risorsa per la regione.
Molti si sono trasformati quasi in veri e propri alberghi,
ma resistono anche i più spartani.
Dove
mangiare: chiedete agli abitanti del
posto e vi indicheranno dei validi indirizzi per l'ottima
cucina:
Trattoria La buca delle fate a Pienza
Trattoria La grotta a Radicofani
Trattoria Il Castagno a Vivo d'Orcia
Ha appena aperto ma già si è fatta apprezzare
la Cantina Il Borgo a Rocca d'Orcia.
Spazi dimenticati la bellissima Rocca d'Orcia, che troverete
nelle indicazioni come Rocca a Tentennano. 40 abitanti
al completo, e un progetto di rilancio da parte del
Comune. Un borgo medievale arroccato intorno all'antica
fortezza, indubbiamente suggestivo.
Appuntamenti:
a parte l'immancabile Palio di Siena il 16 agosto, il
festival della Val d'Orcia con gli spettacoli teatrali
all'aperto (da notare il teatro povero di Monticchiello),
le mostre e le numerose sagre nei singoli paesi.
Tra i numerosi siti segnaliamo:
www.nautilus-mp.com/tuscany
www.toscana.nu
www.farmtraveller.com
www.agriturismo.net
www.nautilus-mp.com
www.terradivaldorcia.it
www.cretedisiena.com
CRISTINA DEL FERRARO