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Il fasto e l'esuberanza chic di Via
Condotti continuano a fare la parte del leone
nel proporre in questi giorni una serie d'appuntamenti
di fine Anno che, come in una girandola di spumeggianti
effervescenze, mobilitano e coinvolgono i vertici del
Bel Mondo. Benchè l'imminente 2002 appartenga
all'era postmoderna,ci si è sentiti immersi in
un'atmosfera da Belle Époque durante le tre sere
comprese tra giovedì 13 e sabato 15 Dicembre
in occasione delle quali la gioielleria
Bulgari ha prolungato l'orario d'apertura fino
alle 22 per consentire agli amici vecchi e nuovi di
riunirsi negli eleganti e spaziosi saloni di cui è
composta e che rappresenta essa stessa uno dei cardini
fondamentali per l'edificazione della fama di Via Condotti
a Roma, in Italia e ovunque all'estero.
Accolti
fin da subito con gentile deferenza dal personale, gli
ospiti hanno potuto allietarsi all'ascolto della musica
dal vivo suonata dalla Joe Garryson
band che si è prodotta
in brani tratti dal repertorio jazz classico contribuendo,
insieme con la vivida intensità delle luci diffuse
dai proiettori, a creare un gioioso sottofondo che ha
riscaldato l'ambiente per l'intera durata delle tre
serate. Ha costituito una gradevole sorpresa per tutti
i presenti l'aver avuto la possibilità di gustare
un eccellente spumante prosecco facendo il tradizionale
brindisi di Auguri in compagnia dei molti volti noti
tra i quali hanno fatto spicco quelli dello stilista
Battistoni, di Paola
Saluzzi, di Didi Leoni,
delle attrici Rita Caldana
e Maria Rosaria Omaggio.
Quest'ultima ha anche presentato una corposa monografia
da lei scritta sul significato dei gioielli, esaminato
sotto il profilo storico ed esoterico. Eppure neanche
il clima festoso e movimentato del ricevimento ha avuto
il potere di distogliere i presenti dal desiderio di
ammirare le splendide magnificenze poste in bella mostra
su plateau nelle vetrine interne,di fronte alle quali
gli sguardi di tutti si sono soffermati con insistenza.Stiamo
parlando dei favolosi gioielli recanti l'inconfondibile
marchio Bulgari.
Inconfondibile per almeno due ragioni. In primo luogo
perché sinonimo di un genere di design del gioiello
che contempera moduli stilistici d'ispirazione classica
con le esigenze della moderna espressività,una
caratteristica che fa onore al genio inventivo italiano
e che, grazie al successo internazionale ottenuto, nobilita
l'immagine del nostro Paese. Appare persino superfluo
ricordare che la ditta Bulgari ha assunto una proporzione
monumentale talmente elevata nel campo della gioielleria
da collocarsi a livello mondiale subito dopo Cartier
e Tiffany. Il secondo motivo
di tale esclusività è riconducibile alla
sottigliezza e alla duttilità dell'intelligenza
manageriale dei componenti della famiglia Bulgari, qualità
che ben presto si sarebbero rivelate vincenti e apportatrici
di trionfi commerciali. Lavorando in un team compatto
che si avvale dell'esperienza di quasi un secolo d'attività,
i Bulgari hanno saputo
elaborare strategie di diversificazione merceologica
il cui risultato è consistito in primis nella
creazione di una linea di orologi e successivamente,
negli ultimi dieci anni, di accessori in pelle, di occhiali,
di cravatte e sciarpe di seta, di un profumo. L'attuazione
di questo progetto di estensione ha dato origine a prodotti
che rappresentano da soli una percentuale cospicua del
fatturato di un'azienda ormai non più circoscritta
unicamente "core business"
dei gioielli. Inoltre l'approdo a Piazza Affari nel
1995 ha segnato un' ulteriore tappa nella sequenza delle
scelte innovative attuate con il coraggio e la risolutezza
che da sempre contraddistinguono gli atti decisionali
della famiglia. Qual è il segreto di tanto successo?
Osiamo
azzardare l'ipotesi che ad esso non siano estranei la
profondità degli affetti familiari ed il valore
particolare attribuito a questi legami fondati sulla
stima e la fiducia reciproca che regolano i rapporti
dei fratelli Bulgari tra loro e con i figli ed i nipoti
ai quali sono affidate le specifiche competenze in seno
all'azienda. Ebbene dell'intensità di questi
affetti Paolo Bulgari ha
voluto rendere partecipi tutti gli amici invitati presso
di lui nelle scorse sere, disposto nell'animo a condividere
con loro i suoi sentimenti migliori, e nessuna occasione
più del Natale è significativa per questo
scopo, facendoli sentire parte integrante della sua
immensa Fortuna. Tutto ciò lo si è potuto
evincere dalla soddisfazione che traspariva dai lineamenti
del suo volto di gentleman vittoriano d'antico stampo,dalla
squisita raffinatezza dei modi con cui la sua alta e
imponente figura si atteggiava a ricevere gli ospiti,
dalla genuina cordialità con cui si intratteneva
nella conversazione, dalla sincerità nel porgere
gli Auguri di Natale, dalla
simpatia che ha suscitato intorno a sé. Ci è
sorto spontaneo l'accostamento con un'altra figura,scaturita
dalle pagine del capolavoro di Tomasi di Lampedusa:
il Principe di Salina, il Gattopardo, ad emblema dell'importanza
imprescindibile assunta da elementi quali la tradizione,
il retaggio familiare e la consuetudine con l'eleganza
nel forgiare la classe di un uomo.
ROBERTO D'ARRIGO