Domenica 27
Aprile 2003
é stata una data "storica"
per il fiume Tevere
e per i Romani grazie
al fatto che è diventato realtà un importante
progetto utile all'immagine ed al turismo della Capitale.
Il Sindaco di Roma, Walter
Veltroni, l'Assessore alle Politiche Ambientali,
Dario Esposito,
e la Compagnia di Navigazione Ponte
Sant'Angelo S.r.l hanno inaugurato, partendo
da
Calata degli Anguillara (Isola Tiberina), il servizio
di navigazione che ha permesso a tante persone di poter
ammirare Roma da
una prospettiva nuova,
diversamente
affascinante e suggestiva. Per godere l'emozione scaturita
dalla "mini crociera"
e' stato però necessario armarsi di molta pazienza,
data la grande affluenza di cittadini e turisti in lista
attesa per godersi il grande evento; infatti il gruppo,
di cui facevo parte come giornalista, e che era formato
di cittadini stranieri invitati dalla Consigliera Delegata
del Sindaco alle Politiche Multietniche,
Franca Eckert Coen, è riuscito mettere
il piede sul battello solo alle ore 19. Una navigazione
di circa 40 minuti, durante la quale mi è stato
possibile non solo apprezzare e fotografare tanti scorci
paesaggistici del litorale fluviale romano, resi ancor
più belli e magici dalla luce crepuscolare e
dai riflessi dorati delle acque del Tevere, ma anche
intervistare l'Assessore all'Ambiente,
On. Dario Esposito,
per saperne di più sull'encomiabile iniziativa.
Quando
e come è nato il progetto?
Il bando è stato fatto nel 1999 ed è stato
aggiudicato nel 2001. Io ci sto lavorando dal Luglio
2002
E' stata una difficile impresa
?
Quasi due anni sono stati necessari per superare tante
difficoltà per un progetto che però oggi
ci sta dando una risposta straordinaria da parte dei
Romani. Io penso che sia molto importante rimettere
il fiume al centro della città e farlo essere
luogo d'incontro, di visite culturali, ma anche, semplicemente,
di una bella passeggiata.
Quanto tempo è passato
dall'ultima navigazione che era possibile sul fiume?
Diciamo che ci sono state cose episodiche, ma questa
è la prima volta, da oltre cento anni, che c'è
un servizio stabile, tutti i giorni, con diverse corse,
e che non avrà interruzioni né per i festivi
né per altre situazioni. Sarà un servizio
di linea, inesistente da cento anni.
Cosa è stato fatto per
migliorare la situazione igienica ambientale del fiume
onde
evitare
di imbattersi in ratti saltellanti? C'è stata
una bonifica delle acque?
Sì, in tal senso c'è stato un lungo lavoro.
Roma negli ultimi anni è riuscita a realizzare
i depuratori per oltre il 97% delle proprie fognature
e ciò ha reso il Tevere di nuovo un fiume "vivo",
pieno di pesci, pieno di uccelli, tant'è che
ci sono cormorani ed
anatre selvatiche.
Indubbiamente è stato raggiunto un positivo riequilibrio
ambientale. Va comunque fatto ancora molto, in modo
particolare va risanato l'Aniene,
affluente a nord della città, ed occorre, inoltre,
che noi tutti impariamo a non buttare immondizia nel
fiume.
Qualora capitasse di cadere
nelle acque o di voler fare il bagno c'è più
rischio?
No… ma diciamo però che non consiglio a nessuno
di fare il bagno qui. Detto ciò, occorre sottolineare
che il Tevere non
è più pericoloso come una volta.
La balneazione
sarà mai possibile un giorno? Potrebbe essere,
ad esempio, una nuova tappa per il Comune di Roma e
per l'Assessorato all'Ambiente?
Io ritengo che dovremmo porcela come orizzonte. Quando
abbiamo cominciato a lavorare al progetto della navigazione
ci sembrava un sogno irrealizzabile ed invece è
diventato realtà. Perché allora non sognare
di tornare a fare il bagno nel Tevere?
MARIA
ROSARIA SANGIUOLO
Un
sogno diventato realtà