Nicola
Piepoli, un nome noto a milioni d'Italiani
per essere grande protagonista nel campo delle ricerca
di marketing. Chi, infatti, non ne ricorda le apparizioni
in Tv quando, soprattutto in occasione delle tornate
elettorali, dava i risultati dei sondaggi CIRM,
generalmente rispondenti a
quelli
che poi sarebbero stati i reali? Il 29 Maggio scorso
ha inaugurato l'Istituto NICOLA
PIEPOLI & ASSOCIATI attraverso il quale
vuol proseguire il suo percorso di ricercatore di marketing
e d'opinione al servizio di amici, dei suoi clienti
e dell'Italia. Al ricevimento allestito nel giardino
antistante la sede dell'Istituto, in Via di Ripetta
39, Roma, erano in tanti a festeggiarlo per godere della
piacevolissima compagnia di un uomo dotato di una personalità
forte, ma misurata, e di un carattere simpatico ed allegro.
Tra gli invitati c'erano Maria Pia Dell'Utri, Mirella
Pamphili, Alessandro Cecchi Paone, Renato Balestra,
l'Avv. Giorgio Maccaroni, Consulente Giuridico del Ministro
delle Comunicazioni, Carla Natali, Direttore Operativo
dell'Istituto, il baritono Roberto Lovera che ha cantato
diversi brani rendendo ancor più piacevole la
serata e Christian Carocci, Portavoce del Ministro delle
Politiche Agricole e Forestali, G. Alemanno. Al termine
poi di una gustosa e raffinata cena, Nicola Piepoli
si è dimostrato disponibile a rispondere ad alcune
domande finalizzate a mettere a fuoco la rinnovata attività
di quello che può meritatamente essere definito
"Il mago dei sondaggi"
Da
CIRM a NICOLA PIEPOLI & ASSOCIATI, questo passaggio
cosa comporterà per il futuro?
Visto che sono più leggero dal punto di vista
del personale, comporterà più creatività
perché quando si è più liberi si
è più creativi.
Progetti?
Nei limiti del possibile servire il mio Paese perché
ci sono tante cose da fare nel campo delle ricerche.
Ad esempio, per una ricerca sugli incidenti stradali
finalizzata almeno al loro dimezzamento noi abbiamo
la tecnologia, cioè supponendo che metà
degli incidenti siano auto-provocati, se riusciamo a
trovare le chiavi di lettura di chi
auto-provoca
gli incidenti, questi diminuiranno della metà
per cui invece di 6400 morti l'anno si scenderebbe a
3200 e ciò nel giro di cinque anni con un risparmio
sociale immenso. Questa è una ricerca che abbiamo
in programmazione. Un' altra ricerca in programma è
di quelle chiamate "di origine di denominazione",
cioè il Ministro dei Trasporti il Ministro dei
Lavori Pubblici, il Ministro delle Infrastrutture hanno
bisogno di supporto di ricerca per sapere esattamente
da dove vengono e dove vanno persone e merci e l'opera
pubblica è ben fatta se corrisponde a determinati
bisogni. Per fare un esempio l'origine destinazione
che noi supponiamo poter fare serve per poter aver un'
idea dell'utilizzazione in percentuale del Ponte di
Messina nei prossimi venti anni e quindi della necessità
o meno di fare quel determinato tipo di ponte. Questo
tipo di ricerche sono utili al Paese.
Chi chiede la loro realizzazione?
Ci sono i cosiddetti sponsor, aziende, enti pubblici
o enti privati, ricchi, che colgono l'occasione di aderire
a queste ricerche come, ad esempio. potrebbero essere
una Barilla, una Banca del
Lavoro,
una Banca Intesa, l'Unione delle Camere di Commercio,
la Confcommercio, cioè entità che sono
in servizio o di frazioni o dell'insieme del Paese.
TrenItalia è interessata a origine destinazione
mentre Autostrade lo è agli incidenti stradali.
Venendo qua ho parlato di questa ricerca con Gamberale
e penso che aderisca.
Indubbiamente il dimezzamento
degli incidenti stradali è davvero un ottimo
obiettivo!
Che permetterebbe non solo un risparmio di sofferenze
umane, ma anche di costi. Ogni incidente stradale che
ha un ferito grave o un morto, quindi circa 10000 incidenti
l'anno, costa alla comunità orientativamente
tra uno e due milioni di euro, per cui 1000 sono un
miliardo di euro, 2000 quattro miliardi.
Quanto tempo ci vuole per
condurre una ricerca di questo tipo e, soprattutto,
quanto viene a costare?
Per una ricerca motivazionale, fatta da psicologi, occorrono
mille euro ad intervista perciò se si fanno come
noi supponiamo di realizzare, 240 interviste, si arriva
a 240.000 euro. Noi programmeremmo di fare 120 interviste
a traumatizzati negli ospedali e 120 interviste a gemelli
dei
traumatizzati, cioè a persone simili come tipologia,
ma che non hanno mai avuti incidenti. A questo punto
facciamo un confronto sul perché alcune persone
non hanno mai avuto incidenti ed altre invece ne hanno
avuto uno, due o più. Ci sarà una regolarità
statistica e noi scopriamo le motivazioni. Un altro
obiettivo? Se fai creatività per Banca Intesa
oppure per un'altra azienda significa che crei dei gruppi
coesi di lavoro, cioè creativi. Creare
Amicizia, questo è il concetto e della
gente amica conquista il mondo mentre in questo momento
le persone passano la maggior parte del tempo a combattersi
fra loro. Questo creare Amicizia
si fa però attraverso business-school,
cioè Formazione alla Creatività.
Per risolvere il problema della
disoccupazione?
Bisogna creare ricchezza.
Nicola Piepoli & Associati
potrebbe porsi anche questo obiettivo nell'ambito della
PIATTAFORMA FUTURO?
Penso di sì.
Quale metodo usa nel suo lavoro per arrivare a creare
una squadra vincente?
Ce n'è uno solo:
quello del Presidente Americano J.F.Kennedy che era
solito dire: un po' meno di "io", un po' più
di "noi "
Stiamo uscendo dal tunnel oppure siamo ancora nel buio?
Dipende da noi! Ad ogni modo su come migliorare come
mente e come corpo, penso di fare un programma con Alessandro
Cecchi Paone.
Un ultima domanda: ci sarà
un futuro migliore per il web e quindi per i giornali
telematici?
In questo momento che la gente è disanimata il
web è maturo. Io vi leggo i giornali e comunico
con mezzo mondo, figuriamoci se i giovani non fanno
lo stesso. Il web è informazione!
MARIA
ROSARIA SANGIUOLO
EDIZIONE RIZZOLI