Domenica 19
Ottobre 2003, alle ore 17.30, a Roma, nella
Basilica di S. Pietro in Vincoli, 4,
in
occasione del 250. mo anniversario
della Fondazione del Convento-Collegio
Maronita per iniziativa dell'
Ordine Maronita Marianita, il Cardinale
Mar Nasrallah Boutros Sfeir ha celebrato
una Messa solenne secondo la Divina
Liturgia della Chiesa Antiochena Maronita.
L' indimenticabile funzione, con rito in lingua araba
e siriaca, accompagnata da canti e musiche, felice simbiosi
tra oriente ed occidente, ha creato un'atmosfera spirituale
talmente elevata da poter condurre ciascuno dei presenti
alle radici della religiosità fino al meraviglioso
intimo contatto con Dio. Quali
sono le origini dei Maroniti?
Un
breve cenno storico tratto dal testo contenente la Divina
Liturgia: "Quando tutto l'Oriente guardava verso
Costantinopoli e la Mecca, i Maroniti guardavano verso
Antiochia, la loro sede, e verso Roma, centro e cuore
del cristianesimo, per fedeltà a se stessi e
al loro Vangelo, convinti che "Ubi
Petrus ibi Ecclesia". La Chiesa Maronita
è una Chiesa Apostolica di Radici antioche che
ha indossato dalle sue origini il cappuccio degli adoratori
e degli eremiti vivendo nell'anelito della solitudine
e nell'adorazione dell'Assoluto. Il Siriano era il suo
idioma, pur parlando tutte le altre lingue. Era Chiesa
orientale, ma non ha mai dimenticato l'Occidente. Nel
1584 il Papa Gregorio XIII
fondò il Pontificio Collegio Maronita
a Roma. Nel 1707 il Papa
Clemente
XI offrì il convento di S. S Pietro
e Marcellino a Gabriele Hawwa,
uno dei fondatori dell'Ordine Libanese che si scisse
in due: l'Ordine Maronita Marianita
(BMV) e l'Ordine
Baladita, attuale Libanese
Maronita. In Italia, a Livorno,
i religiosi marianiti fondarono la parrocchia "Nostra
Signora di Pompei". A Ciciliano,
presso Tivoli (RM), su una meravigliosa collina, sorge
il convento di S. Liberata
che contiene un'antica chiesa del XII adornata
da affreschi nel XV secolo. Il
convento
contiene attualmente 40 camere. Il suo vasto giardino,
chiamato giardino dei maroniti, fu piantato di "Cedri
Libanesi" portati dai frati negli anni
trenta".
Parole di grande gioia per la festa d'anniversario sono
state espresse anche dall'abate Francois
Eid, Superiore Generale Ordine Maronita B.M.V,
che così ha sottolineato "Auspico che
questo convento-collegio sia sempre una casa dove Dio
è adorato e amato e l'uomo accolto e onorato"
E davvero grande è stata, infatti, al termine
della Messa solenne, l'accoglienza riservata alle numerose
persone giunte all'interno del Convento - Collegio Maronita
che si trova proprio di fronte alla Basilica di S. Pietro
in Vincoli. Ad attenderci in un meraviglioso giardino
tanti tavoli elegantemente apparecchiati per un cena
a base di pietanze e dolci libanesi che sono stati serviti
da monaci maroniti. Tra i presenti Amleto
Mattoni, sindaco di Ciciliano e don Paolo
Cartolani, parroco di Ciciliano.