Un interessante
ed istruttivo Forum,
aperto da Claudio
Pasini, Presidente del Cfmt, si
è svolto, su iniziativa del CFMT (Centro
di Formazione del Management del Terziario), venerdì
21 novembre 2003, a Roma, presso
la sede dell’Unioncamere,
Horti Sallustiani, Piazza Sallustio,
21, Roma e, contemporaneamente,
a Milano, nella sede di Banca
Intesa di Palazzo
Besana, Piazza Belgioioso, 1. Al Forum, articolato
in due sessioni, hanno partecipato esperti che,
collegati in videoconferenza, hanno dibattuto
sul tema in programma: Il
Terziario: il Motore dell’Economia.
Due
i chairman: da Roma Andrea
Pamparana, da Milano Walter
Passerini. Nella
prima sessione su “Il terziario nell’economia
della conoscenza da settore residuale a motore
di sviluppo", hanno parlato, da Milano,
Renzo Rullani,
Professore di strategia
d’impresa, Università
Ca’ Foscari Venezia,
Marco Paiola, Docente
e ricercatore Università Cattolica di
Brescia, e Roberta
Sebastiani,
Docente e ricercatrice all’Università Cattolica
di Milano; da Roma
il commento delle linee guida emerse è
stato fatto da Elio
Borgonovi, Professore di Economia
Amm. Pubbliche, Università Bocconi di Milano,
e da Francesco
Vermiglio, Professore
d’Economia aziendale, Università
di Messina. Dopo un coffee
break, si è ripreso a discutere
su “ La politica
economica per governare l’Italia del Terziario
“ con altri interventi
tra cui, da Roma, quello di Sergio
Billè, Presidente
della Confcommercio,
e,
da Milano, di Carlo
Sangalli, Presidente Unioncamere.
Tema della seconda sessione è stato Il
Terziario “in progress” ed in
particolare su ”
Identità e rappresentanza”
hanno discusso, da Roma, Antonio
Salaria, Vicepresidente Cfmt,
Avvocato in Roma, e Romano
Trabucchi, Comitato Scientifico
Cfmt; da Milano hanno replicato Paolo
Barbieri, Professore di Sociologia
Economica Università Bicocca di Milano,
e Massimo Bruscaglioni,
Presidente Risto-Comitato
Scientifico
Cfmt. Dalle 16,30 in poi su “Esperienze
e i futuri del Terziario” da Milano
hanno esposto le loro tesi Pietro
Andrea Ciuffi, Presidente e Amministratore
Delegato TC Sistema, Walter
Scott, Comitato Scientifico Sfmt,
e Gianmario Tondato
da Ruos, Amministratore Delegato,
Autogrill; da Roma Lucio
Argano, Partner Ad Hoc, Auditorium
Parco della Musica e Domenico
De Masi, Professore di Sociologia
del Lavoro, La Sapienza di Roma.Tra le tante cose
dette,
secondo
i diversi punti di vista, è apparso chiaro
che con la crisi dell’industria il nostro futuro
dipende da come faremo crescere il Terziario,
in altre parole quel tipo d’attività immateriali
basate sull’intelligenza. E’ urgente andare a
catturare il nuovo, un’altra sponda che possa
dare un nuovo sviluppo al nostro paese. Il Terziario
è nato in un’epoca d’egemonia industriale,
il Terziario è quello che avanza e che
va a riempire il vuoto industriale. Il terziario
di una volta e che era funzionale all’industria,
oggi va ripensato in modo autonomo in modo che
possa realizzare il suo ruolo fondamentale : la
crescita dei posti di lavoro.
Per Domenico De
Masi, ad esempio, il Terziario
non è solo l’Autogrill, ma anche l’Autogrill
dove si possa vedere un film, ascoltare musica,
dove l’anima possa provare emozioni perché
il Terziario è l’Industria
dell’anima e chi riesce a mobilitare i sentimenti,
le nostre emozioni, indubbiamente farà
business.
MARIA ROSARIA SANGIUOLO